La magia del brodo

Il segreto di ogni risotto alla milanese tradizione è il brodo. Non basta acqua: serve brodo di carne, ma non troppo forte. Lascialo sobbollire a fuoco lento, così il sapore si diffonde senza appesantire.

Il tocco di zafferano

L'uso dello zafferano è un gesto d’arte. Lo sciogli in poca acqua calda prima di aggiungerlo al riso. Un pizzico basta per dare colore e profumo, ma attenzione a non esagerare: troppo può amareggiato.

Il riso giusto

L'istituto è il tipo di riso. Il Carnaroli o l'Aglianico sono i preferiti perché assorbono bene il liquido e mantengono la consistenza cremosa. Evita i tipi troppo piccoli che si disfano.

Il burro: non solo condimento

Un buon burro di alta qualità, salato a piacere, fa la differenza. Aggiungilo alla fine per un finale vellutato e brillante. Non è una ricetta da dare per scontata.

Tempo di cottura: l’arte del tocco

Mentre il riso cuoce, mescola con attenzione. Il segno che sei arrivato al punto giusto è quando la pasta ha assorbito quasi tutto il liquido ma resta ancora un po' di corpo. Non lasciarlo cuocere oltre 18 minuti.

Il tocco finale: parmigiano e pepe

Un ultimo soffio di grana o parmigiano, una spolverata di pepe nero appena macinato, e il tuo risotto è pronto per essere gustato. Servi subito, perché la consistenza si trasforma se lasciar riposare troppo.